il Sangiovese
È sicuramente il più importante vitigno dell’areale toscano, e storicamente ha concorso alla produzione dei più importanti vini rossi toscani. Possiamo distinguere tre tipici biotipi toscani: il Sangiovese ad acino piccolo, con grappolo più o meno compatto, più o meno lungo, che può avere ali evidenti, il Sangiovese ad acino grosso, più vigoroso, con grappolo lungo ed alato, e il Sangiovese biotipo Montalcino, con grappolo medio, tendenzialmente spargolo e acino grosso. La buccia dell’acino è di colore blu violaceo, la polpa carnosa.
Dal Sangiovese si ottiene un vino fruttato, di corpo, piuttosto alcolico, talvolta spigoloso, che si arrotonda con l’invecchiamento. Raccolta: ultima decade di settembre.

 

il Ciliegiolo
Importante vitigno rosso locale, caratterizzato da grappoli di grandi dimensioni, compatti e con acino grosso. La buccia è di colore nero-violacea, consistente. Il vino ottenuto dal Ciliegiolo si caratterizza per i profumi intensi di frutta, soprattutto marasca, gusto rotondo e pieno. Ottima uva da assemblaggio, soprattutto insieme al Sangiovese.
Raccolta: prima decade di settembre.

 

il Colorino
Vitigno assai rustico, plastico, con grappolo medio-piccolo, alato e piuttosto spargolo, resistente alle principali malattie della vite. Acino piccolo, tondeggiante con buccia di colore nero-violetto e polpa intensamente colorata. Dà un vino di colore molto intenso, alcolico e di corpo, ma con scarsa acidità. È utilizzato in assemblaggio con il Sangiovese per conferire intensità colorante.
Raccolta: seconda decade di settembre.

 

il Canaiolo nero
Vitigno vigoroso, produttivo, con grappolo medio-grande, piuttosto spargolo. Il rachide è tipicamente colorato in rosso. Acino medio-grosso con buccia consistente di colore violaceo-nero. Dà un vino di colore rosso rubino intenso, alcolico, ma con scarsa acidità. In uvaggio con il Sangiovese aggiunge profumo e aroma.
Raccolta: seconda decade di settembre.

 

la Malvasia nera
Vitigno di media vigoria, produttivo, con grappolo medio-grande, allungato, alato. Acino sferico, buccia di colore blu-nero, consistente, leggermente aromatica. Dà un vino di colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei, di buon corpo, piuttosto alcolico, molto adatto all’uvaggio con altri vitigni.
Raccolta: seconda decade di settembre.

 

il Cabernet franc
Vitigno piuttosto vigoroso, di buona e costante produttività ed elevata fertilità. Grappolo medio, semicompatto, con acini medio-piccoli, sferici con buccia blu-nero. Dà un vino con tipico sapore erbaceo, alcolico, adatto all’invecchiamento anche in barrique.
Raccolta: prima decade d’ottobre.

 

il Cabernet sauvignon
Vitigno a bacca rossa di buona vigoria, di buona e costante produttività ed elevata fertilità. Grappolo di media grandezza, piuttosto compatto, acini medio-piccoli, sferici con buccia intensamente colorata, di media consistenza. Produce un vino con delicato sapore erbaceo, strutturato, particolarmente adatto all’invecchiamento.
Raccolta: prima decade d’ottobre.

 

il Merlot
Vitigno a bacca rossa di precoce maturazione. Di buona vigoria e costante produzione. Grappolo medio-grande, piuttosto allungato e semispargolo. Acino medio-piccolo, sferico, con buccia di colore blu-scuro. Se ne ricava un vino ricco di colore, con profumi intensi fruttati e leggermente erbacei, ben strutturato. Si affina assai bene con l’invecchiamento.
Raccolta: prima decade di settembre.

 

lo Syrah
Vitigno francese a bacca rossa orami molto diffuso a livello internazionale. Di buona vigoria, con foglia grande. Grappolo medio, allungato, alato, semispargolo con acino medio-piccolo, ovale, con buccia sottile di colore blu-nero.
Raccolta: ultima decade di settembre.