La superficie totale dei vigneti attualmente in produzione raggiunge i 70 ettari, di cui circa 60 sono iscritti alla D.O.C Montescudaio. Essi sono stati impiantati a partire dai primi anni Settanta, con sesti d’impianto tradizionali e forma d’allevamento a cordone speronato; si tratta in massima parte dei due vitigni usuali della zona e della Toscana: il Sangiovese e il Trebbiano. Accanto a questi due vitigni base hanno poi trovato collocazione altri vitigni tipici: tra le uve rosse il Canaiolo nero, il Ciliegiolo, il Colorino e la Malvasia Nera, tra le uve bianche il Vermentino, la Malvasia Bianca e il Canaiolo bianco. All’inizio degli anni Novanta è poi iniziata un’opera di completamento della piattaforma ampelografica aziendale, con l’introduzione progressiva di vitigni internazionali, associata a una diversa impostazione dei sesti d’impianto, che ha portato a maggiori densità per ettaro. Sono stati così impiantati il Cabernet Sauvignon, il Merlot, lo Syrah per quanto riguarda le uve rosse e lo Chardonnay e il Sauvignon blanc per le uve bianche. Le forme d’allevamento prescelte sono state il guyot e il cordone speronato. Alla paleria tradizionale in cemento precompresso si è andata via via sostituendo la paleria metallica o in legno. Le operazioni colturali si sono vieppiù meccanizzate, con l’impiego di trattori e attrezzi specificamente pensati per la vigna. La gestione del ciclo vegeto-produttivo della pianta ha risposto sempre più a criteri di ricerca della massima qualità, da realizzarsi soprattutto con equilibrate produzioni per ceppo.

La vigna del poggio

È la vigna che circonda i fabbricati della Fattoria di Poggio Gagliardo ed è composta dalle prime vigne impiantate, ormai oltre trenta anni fa, dove Sangiovese e Trebbiano, raggiunta la piena maturità, riescono a dare ottimi risultati, e anche da vigne di più recente impianto con Chardonnay, Merlot e Cabernet, fino ad arrivare al nuovo vigneto policlonale di Sangiovese, entrato in produzione a partire dalla vendemmia 2002. Di particolare interesse, subito all’entrata della Fattoria, è la Vigna sperimentale realizzata con il contributo dell’ARSIA e facente parte del progetto della Piattaforma Ampelografica Nazionale. In questo vigneto sono state osservate numerose varietà, sia di diffusione nazionale sia locali, per valutare la loro adattabilità al nostro ambiente e il loro interesse agronomico ed enologico.

Il vignone

Può essere considerato il nucleo centrale dei vigneti di Poggio Gagliardo.Vigneto molto esteso (oltre 15 ettari), quasi coetaneo e piuttosto datato, è situato in una mirabile posizione panoramica, con vista anche sul mare, e comprende tutti i vitigni tipici della zona: il Sangiovese, il Canaiolo bianco e nero, il Ciliegiolo, la Malvasia bianca e Nera, il Trebbiano e il Vermentino. Ottimali sono i livelli qualitativi raggiunti dalle uve raccolte in questo vigneto, soprattutto per quanto riguarda il grado zuccherino e la maturità fenolica delle uve rosse.

La vigna della macchia

Questo vigneto è stato impiantato in una fascia stretta e lunga, che si estende a ridosso del bosco con orientamento Sud-Nord e si sviluppa dal podere Linaglia di sotto a quello di sopra, collegando tra l’altro le due aree olivate di fattoria. L’ottima esposizione permette alle uve di raggiungere sempre un ottimo grado di maturazione e, soprattutto nella parte più alta della fascia, nel vigneto denominato dello Spedale, si ottiene il migliore Sangiovese della Fattoria. Altri vitigni coltivati in questo vigneto sono il Colorino, la Malvasia Nera e il Ciliegiolo.

La vigna di Maravalle

È l’unico vigneto della Fattoria che, data la sua collocazione nel territorio del Comune di Cecina, non è iscritto alla D.O.C. Montescudaio. Da questo vigneto, impiantato a rittochino, e composto da vitigni tradizionali, quali il Sangiovese, il Trebbiano e il Canaiolo, si ottengono le uve che danno il vino I.G.T. Sottobosco bianco e rosso.

La vigna del Gobbo e della Linaglia

I vigneti del Gobbo e della Linaglia sono stati impiantati negli anni più recenti per rinnovare e ampliare il panorama dei vitigni presenti i Fattoria. In essi sono stati adottati sesti d’impianto più stretti, in modo da assicurare un investimento di almeno 5000 ceppi per ettaro, utilizzando portainnesti più riducenti e tecniche volte a ridurre la produzione per ceppo. I vitigni presenti sono il Merlot, il Cabernet Sauvignon e lo Syrah per i vitigni internazionali e il Vermentino, la Malvasia Nera e il Colorino per quelli autoctoni. La superficie di questi nuovi vigneti ammonta ormai a oltre 15 ettari.